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L’associazione si definisce Cristiana Evangelica di fede Pentecostale e si rifà al messaggio evangelico di Gesù Cristo, trasmesso dalla Sacra Bibbia.

 

L’associazione è indipendente e non collegata ad alcuna denominazione religiosa specifica. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia, che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.

L’associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale del volontariato 22/93.

L’associazione è apolitica, apartitica, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità e attività di solidarietà sociale.

 

Nell’ambito del mondo penitenziario i volontari si occupano di:

Visitare i detenuti e gli ex detenuti, prestare loro assistenza spirituale, morale e materiale.

Organizzare corsi ed iniziative culturali con l’obbiettivo di valorizzare la componente spirituale ed umana del detenuto.

Visitare le famiglie dei detenuti, prestare loro assistenza spirituale, morale e materiale, favorendo, dove è utile e possibile, le relazioni con il detenuto; promuovere e verificare che le famiglie usufruiscano di tutte quelle forme assistenziali previste dalle pubbliche istituzioni e dal volontariato.

Promuovere incontri di formazione e di aggiornamento per i volontari su tematiche che riguardano il detenuto, aperti anche a persone non aderenti all’Associazione.

Pubblicare e diffondere materiale informativo; organizzare e partecipare a ogni evento utile a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà della detenzione e sui problemi che questa determina nel detenuto, nelle famiglie e in tutte le persone coinvolte.

Stabilire rapporti di collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria centrale e periferica, con gli Organi giudiziari e con l’Ordine forense, con enti pubblici, strutture ospedaliere, assistenti sociali, educatori, volontari e quanti altri sono coinvolti nell’esercizio dell’assistenza sociale.

Favorire, con riferimento all’articolo 27 della Costituzione italiana e nello Spirito della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, l’umanizzazione del trattamento per la persona soggetta a misure restrittive della libertà, sia nella sua applicazione che nelle implicazioni di politica criminale.

 

Nell’ambito del disagio e dell’emarginazione sociale, i volontari si occupano di:

Assistere soggetti tossicodipendenti e alcolisti nel loro percorso di cambiamento attraverso la collaborazione di Centri Cristiani Evangelici che accolgono anche detenuti in affidamento.

Assistere prostitute che vogliono uscire dal giro della prostituzione, ma che non hanno la possibilità sociale di un reinserimento.

Possono aderire all’associazione membri di Chiese Cristiane Evangeliche che ne fanno esplicita richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo.

 

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